Sono davanti a Sky tg 24 e ripenso a quello che ho sentito alla radio proprio ieri sulla filosofia di vita ormai comune a tanti. "Non me ne frega un cazzo".
A parte la cronaca come sempre piena di fatti di sangue, assurde violenze e tragedie, la politica sembra essere diventata un "qualcosa" di secondo piano, da trattare come un trafiletto a fondo pagina. Beh, è normale, a chi interessa più? Nessuno può fare niente per cambiare, siamo cittadini asserviti al potere che noi stessi abbiamo conferito.
Oggi la Fiom manifesta in piazza a Roma, servirà a qualcosa? Siamo tutti metalmeccanici, o quasi.
E allora cosa me ne frega, cosa ci interessa di sapere cosa fanno in parlamento o al senato? Quello che dicono, le cose che decidono o sentenziano non appartengono al nostro presente. La nostra vita scorre , va avanti e non cambia niente, qualsiasi cosa dicano o facciano o non facciano o non dicano.
Come ci hanno drogati? Cosa ci hanno dato per renderci tanto abulici e passivi?
Siamo ancora capaci di arrabbiarci per qualcosa di diverso dal vedere il nostro pratino calpestato o il nostro vicino far sgocciolare i panni sul nostro terrazzo?
Forse no, in fondo che ce ne frega?
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