Tutti ne parlano, molti la sentono, altri la mangiano, ma solo perchè "la crisi" è un antipasto di una nota pizzeria padovana!
Beh, quello che era l'amministratore delegato di una azienda per cui ho lavorato diceva che un sistema economico di tipo capitalistico non è fatto per lunghi periodi di pace, ma necessita di momenti in cui alcuni parametri vengano riportati a zero o comunque livellati, ebbene questo accadeva appunto con le guerre. Se ci guardiamo indietro infatti la storia dell'uomo è cadenzata ad intervalli più o meno brevi da guerre e scontri tra popoli! Ebbene se prendiamo questo dato come assunto e veritiero potrebbe essere che il buon vecchio P.D. (il mio ex capo) avesse ragione ed il fatto che abbia poi mandato allo sfascio la nostra cara e vecchia azienda beh, forse significa che nessuno avesse in realtà capito il suo genio e la sua capacità manageriale!
Nel mio piccolo invece vedo questa crisi come qualcosa di non improvviso, forse un po' me la aspettavo, ma ce la saremmo dovuta aspettare un po' tutti a mio parere, perchè è da quando comincio ad ascoltare i "discorsi da grandi" che "i grandi" dicono "c'è crisi".
Lavorando nell' abbigliamente beh, la cosa era tangibile ancora di più e nell'ultimo anno ha raggiunto il suo culmine espresso nella chiusura di parecchie grosse realtà commerciali come quella in cui lavoravo io!
Beh, io non la vedo così male, se non fosse che ho perso il lavoro prontamente ritrovato però!
La benzina costa meno per esempio, la gente spende con un occhio maggiore alla qualità ed al risparmio e forse noi tutti abbiamo capito che il superfluo è una cosa superflua e quindi rinunciabile!
Dai tempi della grande corsa italiana al successo economico, della DC e dei socialisti di soldi sotto i ponti ne sono passati tanti e qualcuno ha visto bene di cominciare una sorta di pesca miracolosa e di moltiplicazione dei pani e dei bisogni irrinunciabili di cui nessuno può più fare a meno.
Da sempre il mercato dipende da semplici leggi governate da domanda e offerta. La domanda rappresenta ciò che ognuno di noi desidera, l'offerta invece quello che viene dato dal mercato per rispondere ai nostri bisogni, la domanda appunto.
Quello che invece è accaduto e accade oggi mi sembra ,a pensarci bene ,paradossale: il mercato ora è fatto dall'offerta!
Per qualche motivo strano infatti ora non desideriamo più avere quello di cui abbiamo bisogno bensì quello che ci viene imposto e raccontato come irrinunciabile e fondamentale.
Pubblicità, personaggi famosi, riviste e persino i nostri colleghi o amici continuano in modo assiduo e costante a mostrarci ciò che dovremmo desiderare anche se fino a pochi momenti prima probabilmente di quella cosa ignoravamo persino l'esistenza.
Certo c'è la globalizzazione , media sempre più "assoluti" e ognipresenti, ma questi straordinari strumenti tecnologici oltre ad essere delle conquiste importanti per la vita ed il successo della "razza" uomo sono soprattutto mezzi usati per diffondere il messaggio "lo devi avere, tu lo desideri"; ma cosa? Tutto!
Ormai le persone vivono in un costante stato di incertezza e precarietà, le paure si moltiplicano e le uniche vie d'uscita sono l'acquisto, la nuova proprietà di un qualsiasi bene che ci faccia sentire un po' migliori, un po' più al passo con i tempi, un po' più inseriti nella società.
Insomma non riusciamo ad "essere" ma possiamo "avere". Risposte facili che ogni mese ci costano buona parte del nostro salvadanaio.
Insomma da qualche parte nel passato ci deve essere stato un momento in cui qualcuno ha capito che l'importante non era indovinare prima degli altri i bisogni della gente per poterne soddisfare al meglio le esigenze, bensì creare quei bisogni!
Me l'hanno sempre detto: il modo migliore per risolvere un problema è osservarlo da un diverso punto di vista. Se non riesci a spostare un sasso perchè troppo pesante perchè allora invece non sfruttare la massa di questo sasso per construirci sopra un ponte?
Io che mi occupo di telefonia GSM perchè non far diventare il telefono uno status symbol in modo da venderne il più possibile? Le cabine telefoniche ci facevano davvero così schifo?
Era davvero così frustrante non poter essere rintracciati mentre si era fuori dall'ufficio o da casa?
Ebbene forse tutto questo ha gettato le basi fondamentali affinchè la crisi potesse manifestarsi in tutta la sua criticità! Ecco svelato il trucco: i grandi industriali, le grosse società che producono beni di consumo hanno continuato a pompare da dietro le quinte la domanda rendendoci semplici esecutori di una volontà non nostra fino in fondo sfruttando come leva l'insicurezza tipica di noi uomini e donne del XX e XXI secolo.
Così facendo ecco qui assorbita un ' "offerta" che nessuno avrebbe mai creduto di potere o volere veramente fare propria.
Il fallimento della Lehman Brothers è stato preso come il giro di boa, l'azimuth. Beh c'era molto dietro a tutto questo e in parte la mia idea ve l'ho spiegata.
In questa delirante fame di ricchezza e successo le grosse banche d'affari hanno inventato qualcosa, un prodotto finanziario basato sul... nulla. Un bel pacchetto con un grande fiocco dorato e al suo interno un bel po' di aria di inestimabile valore!
Il tutto retto su incalcolabili e incalcolate rendite di mutui sulla casa stipulati da ignari cittadini americani i quali a loro volta hanno approfittato di una "stravagante" apertura del credito, anche verso coloro ai quali nemmeno il più sprovveduto degli strozzini avrebbe prestato un paio di centesimi. Garanzie richieste? Un paio di noccioline ed un bel "te lo prometto". Non trovate che tutto questo sia pazzesco? Io sì.
D'altra parte provate ad andare da un banchiere, uno di queste grandi banche d'affari londinesi o americane e provate a chiedergli di spiegarvi il suo lavoro. Provate a domandargli come mai un ragazzo di 25 anni laureato da poco più di qualche mese riesca a guadagnare tanto da potersi permettere un bell'appartamento in una zona "in" di Londra con contorno di lussi e ciliegine.
Io l'ho fatto e non l'ho mai capito. Ma cosa faranno mai in questi uffici? Lavorano il carbone trasformandolo in diamanti?
Cosa c'è allora da stupirsi se l'economia va a rotoli quando i soldi , unico metro approvato universalmente per stabilire il valore di una persona, non sono altro che numeri a cui ogni tanto qualcuno aggiunge uno zero, così ,un po' per sbaglio e un po' per malafede.
E se la crisi invece non fosse altro che un medoto studiato da qualcuno per preparare il terreno dell'insicurezza generale ad un'altra , portentosa semina?
Paranoia? Forse; c'è di sicuro però che su questa storia ci stanno marciando mentre marciscono le nostre speranze di un prossimo domani semplicemente "tranquillo" .
Con Ansia
il vostro Signor P.